Norvegia, Danimarca, Svezia


650 km


32 tappe  – da Oslo a Trondheim (cammino norvegese)

Massimo 1314m

Qualche anno dopo il celebre viaggio di Sigeric verso Roma nasceva Olav Haraldsson che, appena ventunenne, sarebbe diventato il primo re della Norvegia unita.

Il suo regno durò ben quindici anni e terminò nel 1030 quando Olav fu ucciso nella battaglia di Stiklestad.

Immediatamente il suo luogo di sepoltura divenne meta di pellegrinaggio, fu dichiarato martire e santo della Chiesa Cattolica e dopo più di un secolo le sue reliquie, sorprendentemente intatte, furono traslate nella cattedrale di Nidaros, l’odierna Trondheim, l’obiettivo più a Nord che i pellegrini raggiungevano nel Medioevo.

L’itinerario di Sant’Olav unisce la Danimarca, la Svezia e la Norvegia in una rete di tracciati storici autentici legati alla figura del leggendario re attraverso paesaggi naturali splendidi che conducono alle spoglie del santo, un percorso che nel 2010 è stato dichiarato Grande Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, divenendo patrimonio europeo al pari della Via Francigena e del Cammino di Santiago.

La più lunga di queste vie è il Gudbrandsdalsleden che giunge a destinazione partendo dalla capitale, Oslo, costeggia il grande lago Mjøsa, attraversa la valle e i boschi del Gudbrands, risale il promontorio di Dovre e scende al fiordo di Trondheim lungo 650 eccezionali chilometri alla fine dei quali si riceve l’Olavsbrev, l’equivalente del testimonium francigeno.

God Tur!

Roberto Montella

Photo credit: David Tett/stolavways.com

God Tur!

Roberto Montella

Photo credit: David Tett/stolavways.com

La credenziale

La speciale credenziale identificherà il viandante come pellegrino e non come semplice turista, permetterà di timbrarla e di dormire a prezzi agevolati nelle strutture convenzionate.

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