Capitolo #1

…dalla provincia di Mantova a Genova, verso l’Oceano…

«Il primo passo non ti porta dove vuoi, ma ti toglie da dove sei».
Alejandro Jodorowski

Quando inizia un viaggio?
Quando inizia un cammino di migliaia di miglia?
Forse con il primo passo?
O forse quando cominciamo a concepirlo nel cuore, nella mente, nell’anima?
Ogni impresa coraggiosa ha un punto di partenza… oppure ne ha molti seminati nell’arco delle nostre esistenze?

Il 25 Febbraio 2019 ho iniziato un viaggio che mi avrebbe portata a camminare da sola da Desenzano del Garda a Santiago de Compostela e poi a Finisterre, per 2.900 chilometri e 128 giorni. Quella mattina sono partita: scarponi, zaino, bacchette da trekking, qualche traccia gpx e moltissima inesperienza.

Tanta paura: ho preso la porta di casa, di quel luogo così familiare, e ho cominciato a camminare. Nella mia mente, l’oceano, Finisterre, la fine del mondo, un luogo che ormai chiamo casa. Nel mio cuore, tutti i passi che mi avrebbero portata a percorrere le strade che attraversano il nostro vecchio continente. Ma sono partita quel giorno.

O forse è stato tanti anni fa, in una mattina nebbiosa, all’università. Era un edificio scuro nella profonda periferia di Milano, c’era un signore che blaterava qualcosa sull’economia dei beni culturali in un microfono.

Alle 8:00 della mattina di un Lunedì d’autunno. Una ragazza seduta accanto a me aveva dei folti capelli mossi, una faccia rotonda con le gote rosse e pronunciò quella frase: “quest’estate ho fatto il cammino di Santiago”. Non sapevo di cosa stesse parlando. E’ stato forse quel momento l’inizio di tutto?

Quando ci si veglia, in un mattino qualsiasi, per fare le solite cose, e il nostro destino fa capolino nell’esistenza. E non l’avevamo previsto, né programmato, lui arriva e sbaraglia ogni piano. E forse quel giorno dentro di me ha cominciato a germogliare il seme di quello che sarebbe stato di fondamentale importanza in tutta la mia esistenza.

O forse sono partita in una mattina d’estate del 2011, da un paesino alle pendici dei Pirenei: il mio primo passo. Non avrei mai immaginato che avrei calpestato la stessa strada, dopo otto anni, ma con 2.000 chilometri nelle gambe e già tre mesi di viaggio alle spalle.

O ancora, forse sono partita quella notte in cui il mio unico desiderio era abdicare alla vita ed entrare nel regno della morte, per non provare mai più angoscia. Sono partita per salvarmi la vita.
Non importa quante partenze ci siano state, prima dell’atto stesso di mettermi in cammino. Importa invece quel mattino in cui mi sono alzata, ho aperto la porta di casa e ho cominciato a camminare.

Inizialmente le strade erano quelle conosciute, percorsi quotidiani, vie amiche, asfalto di cui conoscevo ogni piega. Ma lentamente, già dopo poche ore, la strada ignota si apriva davanti a me come il respiro di un vento nuovo.

Campagne sconosciute si materializzavano all’orizzonte e io volevo, desideravo con tutta la forza che potevo avere di raggiungere il mio amato oceano.

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